top of page

BATTAGLIE SILENZIOSE: ansia sociale e autoisolamento

  • 26 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 10 apr

L'ansia sociale è in ognuno di noi. Ogni persona, nel mondo, prova ansia: a volte viene vissuta in maniera molto forte, ma in altre circostanze non viene esternata o non si ha la percezione di viverla. Non esiste un unico tipo di ansia, bensì essa può variare da persona a persona. La sua categorizzazione avviene non solo in base al modo in cui si può vivere, ma ci sono diversi disturbi d'ansia diagnosticati dal Manuale Statistico dei Disturbi Mentali: uno dei più frequenti è la fobia sociale (Disturbo d'ansia sociale). 


L'ansia sociale è diffusa soprattutto nei giovani, che pensano di vivere una vita serena, finché una parola, un'immagine, un'esperienza o una critica, non portano i ragazzi a un processo di autocritica. 

A partire dal periodo adolescenziale, infatti, si inizia a capire, in base a tanti aspetti, che la vita non è sempre serena e non porta solo alla felicità; al contrario, talora si prova tanta sofferenza, come nel caso di tutti gli adolescenti che soffrono di questo disagio. Le domande che un adolescente si pone sono molteplici: "Forse sono sbagliato?", "Ho fatto qualcosa che non dovevo fare?", "Non riesco a farlo, vuol dire che non sono all'altezza". Sono proprio questi dubbi a portare l'individuo ad avvertire un senso di inadeguatezza. Collegandosi al tema del "sentirsi fuori posto", si può notare come non ci si senta soltanto sbagliati, ma anche - e soprattutto - diversi dagli altri. 


Al manifestarsi di questo disturbo, si sviluppano anche innumerevoli fobie viceversa: una di queste è la costante paura di essere giudicati. Tutto questo nasce nel momento in cui una persona sente rivolti verso di sé tutti gli sguardi degli altri. Ad un certo punto, la paura arriva come una forte tempesta, dalla quale non si trova via d'uscita e si rimane intrappolati. 

"Intorno a me ci sono mille persone, ma io mi sento solo".

É un pensiero comune a tutti coloro che soffrono di ansia sociale. In questa affermazione si riscontra un senso di solitudine e di tristezza, sentimenti profondi, che portano a vedere il mondo e la vita in maniera negativa.


Quando una persona vive troppo tempo nel buio, non riesce più a trovare la luce e quest'ultima condizione porta a una grave solitudine, che fa nascere un disturbo depressivo: si tocca il fondo e ci si sente una nullità. Non tutti capiscono questo aspetto difficile della vita, perché non vivono determinati periodi e pensano che siano solo capricci. 


Gioia Valenti e Giulia Pazienza

Revisionato e pubblicato da Allessandro Zuccato


Commenti


bottom of page