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FORMULA 1 2026: la storia delle gare e i grandi progetti

  • 30 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 9 mag


L’otto marzo di quest’anno, è ufficialmente iniziato il Campionato di F1 del 2026. Nelle prime gare, la pole position è stata dominata da Russel e Antonelli, il ragazzo più giovane ad aver vinto un Gran Premio. Prima di osservare i cambiamenti delle macchine e dei motori, che porteranno ad un campionato pieno di sorprese, diamo uno sguardo alla storia di come una semplice gara automobilistica sia diventata la massima categoria dell’automobilismo sportivo.


Le competizioni precorritrici risalgono al 1887, in Francia, con corse su strada, da Parigi a Versailles, evolvendosi nei Gran Premi dei primi del Novecento. Negli Anni ‘20 emersero diverse gare, come la “24 ore di Le Mans”, una gara di endurance (resistenza) che durava, come ricorda il nome, l'intera giornata: ebbe inizio proprio da qui la categorizzazione di tutte le competizioni automobilistiche, organizzate fino alla Seconda Guerra Mondiale.

Nel 1950, sempre in Francia, la FIA ("Federazione Automobilistica Internazionale"), nata nel 1904, creò il Campionato mondiale di Formula 1. In principio, nacque come un competizione durante la quale gareggiavano le macchine di serie più veloci che, con il tempo, divennero vetture create al fine di correre nel circuito.


Quest’anno, molte Scuderie hanno cambiato la struttura della loro macchine, per cercare di avere un risultato migliore; tra questi, i più importanti quelli della Mercedes e della Ferrari.

POWER UNIT MERCEDES

La FIA prevede che nelle macchine sia presente un motore turbo da 1600 cc (con volume complessivo dei cilindri che non deve superare i 1600 centimetri cubici) e un rapporto di compressione di tipo 16:1(rapporto tra il volume massimo e quello minimo della miscela aria-carburante che viene “schiacciata” nel cilindro).


La Mercedes ha reso il rapporto di combustione legale, se misurato a 20°, ovvero la temperatura alla quale si svolgono i controlli; tuttavia, quando si scalda il motore, si apre un collegamento dalla camera principale a una micro-vasca di 1 cc circa, trasformando il rapporto di combustione da 16:1 a 17.5/18:1. In questo modo, si dà ai prototipi Mercedes un vantaggio sulle altre monoposto: per questo motivo, la FIA ha intenzione di eseguire controlli, anche a temperature elevate, a partire da giugno.


ALETTONE FERRARI

Il nuovo regolamento inserisce la presenza del "Manual Overdrive Mode" (MOM), ovvero un’alterazione all’alettone posteriore, che permette a parte dell’ala di ruotare nei rettilinei e, diminuendo l’effetto suolo (che avviene quando, correndo ad alta velocità, una vettura subisce un aumento di aderenza al terreno, causando un rallentamento), conferisce alla vettura una velocità massima maggiore. L’innovazione ferrarista gira completamente l’ala, conferendo una velocità massima più alta dei competitori. Questa particolarità è difficile da copiare, perché la Ferrari, per attuarla, ha dovuto allungare il retro della monoposto.


Nella prima gara, il GP d’Australia, i primi posti sono stati occupati interamente da Mercedes e Ferrari, con risultati piuttosto mediocri da parte delle McLaren, vincitrici dell’anno scorso. Nella seconda, il GP di Cina, i primi posti sono rimasti alle stesse Scuderie, con un primo posto di Kimi Antonelli, pilota più giovane a vincere la Coppa, mentre entrambe le McLaren non sono arrivate alla linea d’arrivo: sedicesimo posto da parte di Verstappen, terzo posto del Campionato 2025.


Ora non si deve far altro se non invitare gli amici a casa, mettersi comodi e godersi la gara.

Scritto da Martina Ciapanna

Revisionato e pubblicato da Alessandro Zuccato

Contributo fotografico di Matteo Mastella

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