Oscar 2026: il Cinema d’Autore si riprende Hollywood
- 19 mar
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Si è chiusa la notte del 16 marzo 2026, al Dolby Theatre di Los Angeles, la 98ª edizione degli Oscar, una cerimonia che ha segnato il definitivo trionfo del cinema d'autore su quello dei grandi franchise. Per chi, quest'anno, affronta l'Esame di Stato, questa notte non è stata solo una maratona contro il sonno, come quelle che verranno a poco meno di cento giorni, ma la conferma di come la narrazione cinematografica stia evolvendo verso storie più coraggiose e visivamente audaci.
Il trionfo di Paul Thomas Anderson

Il grande protagonista è stato, senza ombra di dubbio, Una battaglia dopo l'altra (One Battle After Another). Il film ha dominato la serata portando a casa ben sei statuette, tra cui le più prestigiose: Miglior Film e Miglior Regia. Per Paul Thomas Anderson, dopo decenni di carriera e numerose nomination, si tratta della prima vittoria come regista, una sorta di "incoronazione" tardiva, ma meritatissima, che ha visto l'intera sala alzarsi in piedi per una standing ovation.
Michael B. Jordan e Jessie Buckley: i volti dell'anno
Nelle categorie attoriali abbiamo assistito a vittorie che parlano alla nostra generazione:

• Miglior Attore Protagonista: Michael B. Jordan ha trionfato per il suo ruolo in I peccatori (Sinners). Il suo discorso, incentrato sull'importanza di credere in idee originali e nella cultura, è già diventato virale.
• Miglior Attrice Protagonista: la statuetta è andata a Jessie Buckley, per la sua straordinaria interpretazione in Hamnet - Nel nome del figlio. L'attrice irlandese ha battuto la concorrenza di Emma Stone, confermandosi come uno dei talenti più puri del cinema contemporaneo.
• Migliori Attori Non Protagonisti: Sean Penn ha vinto il suo terzo Oscar per Una battaglia dopo l'altra (nonostante fosse assente alla cerimonia), mentre la veterana Amy Madigan ha commosso tutti vincendo per l'horror Weapons.
Una notte di record e tecnica
Interessante notare come il Cinema stia abbattendo nuovi confini tecnici: Autumn Durald Arkapaw ha fatto la storia, diventando la prima donna a vincere l'Oscar per la Miglior Fotografia, grazie al suo lavoro su I peccatori. Sul fronte dell'animazione, il premio al Miglior Film d'Animazione è andato a KPop Demon Hunters, segno che anche i generi più pop stanno raggiungendo vette qualitative altissime.
La parola ai corridoi
Al di là dei premi, resta la sensazione di una serata che ha celebrato l'arte come forma di resistenza. Forse è questo il vero potere del Cinema: dare qualcosa di cui discutere che vada oltre il prossimo post su Instagram.
Scritto e pubblicato da Vittoria Zandonà e David Di Nella





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